Semaforo1 Segnalare semaforo non funzionante: perché bisogna farlo e subito

Il semaforo ideale, diciamolo subito, è quello che al nostro passaggio è sempre verde. Vedersi obbligati ad arrestare la propria corsa, sia essa a piedi o in auto, è sempre un fastidio: abbiamo tutti fretta ed in ogni caso, anche quando non ci assilla alcun impegno imminente, aspettare non piace a nessuno. Perché mai dovremmo segnalare un semaforo non funzionante?

Perché possono salvare delle vite. Sì, può sembrare un’affermazione retorica, ma la constatazione di quanto avviene nella realtà. E se state pensando che, nel traffico cittadino, essendo il più delle volte costretti ad andature molto ridotte, i pericoli siano pressoché nulli, sappiate che 2 incidenti gravi su 3 avvengono proprio nelle aree urbane.

Sono più di due milioni gli incidenti stradali con vittime o feriti gravi in Europa ogni anno (dati OMS) e il 65% di questi avvengono nelle strade cittadine dove la velocità massima consentita è, mediamente, di 50 km/h. Sorprendente, vero? Le ragioni di questi dati sono diverse.

Anzitutto gli automobilisti, quando sono costretti a limitare la velocità, sia a causa del traffico che per le condizioni stradali, tendono ad innervosirsi e ad accumulare stress. Con queste premesse è facile capire come le capacità di attenzione dei guidatori tendano ad abbassarsi con un conseguente allungamento dei tempi di reazione ai pericoli.

Pedoni, ciclisti e motociclisti sono i soggetti più a rischio in fatto di incidenti gravi ed invalidanti ed una delle situazioni più pericolose per loro (ma anche per gli automobilisti) sono proprio i semafori non funzionanti. Un impianto semaforico, come tutti sappiamo, ha il compito di regolare automaticamente il traffico, evitando ingorghi e attribuendo la precedenza a turno: i tempi sono dettati da una logica d’insieme che tiene conto delle esigenze di tutti gli utenti della strada e delle condizioni di traffico medio nel singolo incrocio.

Un semaforo spento o lampeggiante, benché induca i guidatori ad una certa prudenza nell’affrontare l’incrocio, di fatto delega al buon senso dell’automobilista le decisioni da prendere. L’incrocio semaforico si trasforma quindi in un cosiddetto “incrocio a cortesia”, dove però spesso la cortesia lascia spazio alla prepotenza.

Ogni automobilista, motociclista, ciclista o pedone che giunge sull’incrocio senza semaforo ritiene di avere la precedenza e, non essendovi un riferimento oggettivo valido per tutti, cerca di battere gli altri sul tempo, occupando per primo lo spazio e costringendo gli altri a fermarsi.

Inutile dire che un simile atteggiamento, negli incroci più trafficati, è estremamente pericoloso. Davanti ad un semaforo non funzionante o lampeggiante l’utente della strada è portato a sfogare tutta la sua frustrazione da traffico (o da fretta!!), mettendo a repentaglio l’incolumità propria e altrui.

Senza l’autorità del semaforo, insomma, istintivamente si abbassa l’attenzione sulle normali misure di prudenza che sulla strada possono risultare decisive per evitare un impatto. I comuni fanno periodicamente la manutenzione dei loro impianti semaforici e questo garantisce, il più delle volte, di evitare che le luci dei semafori  si spengano all’improvviso.

Tuttavia, con la riduzione dei fondi destinati alle autorità locali, queste operazioni sono spesso esternalizzate e la loro frequenza viene, per forza di cose, ridotta. Il risultato è un aumento dei semafori fuori uso, con un conseguente aumento dei rischi per tutti gli utenti della strada.

E’ chiaro che non si può pretendere che i cittadini si facciano carico di un controllo capillare di tutti gli impianti nelle zone di residenza o frequentazione (un simile monitoraggio è complesso anche per gli enti locali), ma sarebbe quanto mai opportuno che i comuni siano informati tempestivamente dei malfunzionamenti sul proprio territorio.

Con Aidyourcity si può segnalare un semaforo non funzionante nel proprio comune in due minuti. Entro pochi istanti dalla segnalazione, l’ufficio competente avrà la segnalazione sulla propria scrivania e potrà intervenire. La sicurezza stradale passa anche per una lampadina.

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