guidacellpericolo1 L’ora più pericolosa per gli incidenti stradali

Le 8.38: molti di noi sono imbottigliati nel traffico, stipati nei mezzi pubblici, in coda ad un semaforo o intenti ad andare a lavoro o a scuola a piedi. Eppure è questa l’ora più pericolosa per gli incidenti stradali secondo quanto afferma una società assicurativa interpellata dal quotidiano inglese Daily Mail.

 

Le cause più probabili di incidenti stradali non sono, sorprendentemente, l’alta velocità o l’abuso di sostanze alcoliche: a quell’ora del mattino, infatti, sono (quasi) tutti sobri e, visto il volume di traffico dell’ora di punta, di folle velocità non si può proprio parlare!

 

Il principale motivo dei sinistri è la distrazione, specie da parte dei pedoni. Pur essendo il soggetto più debole tra gli utenti della strada, infatti, i pedoni, specie al mattino, sembrano essere particolarmente distratti e non meno spericolati.

 

Molti di loro, suggeriscono le statistiche, sono completamente assuefatti dai tanti apparecchi hi-tech che ci circondano: cellulari soprattutto, ma anche lettori MP3, tablet e netbook. Basta guardarsi attorno per scoprire quante persone camminino e attraversino la strada come sospinti da un’oscura forza di inerzia, tanto sono intenti in telefonate concitate, nello scrivere messaggi ed e-mail o nell’ascoltare i propri brani preferiti con le cuffiette.

 

La fretta per raggiungere il posto di lavoro o la sede scolastica non aiuta: d’altronde, si sa, non è una gran consigliera. E la combinazione fretta +  distrazione, nell’orario medio delle 8.38 del mattino, è fatale. Va detto che anche gli automobilisti, dal canto loro, non sono proprio dei perfetti osservanti del codice della strada e, in quanto a distrazione, non sono da meno ai pedoni.

 

Il 50% degli automobilisti ammette candidamente di fare uso di un apparecchio tecnologico (il cellulare su tutti, ma anche il computer portatile) mentre sono alla guida e il 73% di loro sostiene, altrettanto candidamente, che tale atteggiamento sia “da irresponsabili”.

 

E pensare che almeno un incidente stradale su tre potrebbe essere facilmente evitato. Nel 29% dei casi di sinistro stradale che coinvolgono un pedone (la dinamica tipica è quella di un attraversamento stradale azzardato o improvviso), gli automobilisti segnalano con il clacson la loro presenza.

 

Purtroppo però i pedoni, con la musica a tutto volume nelle orecchie o del tutto presi da un’appassionante conversazione, non lo sentono e vengono investiti con conseguenze anche gravi. Basterebbe un po’ di buon senso, insomma, qualche tacca di volume in meno, per evitare sinistri e tutto ciò che ne consegue (assicurazioni, pratiche, denunce etc.).

 

Una magra consolazione può derivare dal fatto che questi dati sono rilevati sulla base dei comportamenti degli inglesi. Ma siamo sicuri, noi italiani, di non comportarci allo stesso modo se non peggio?

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