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	<title>Blog.Aidyourcity.com</title>
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	<description>Il Blog</description>
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		<title>Come chiedere risarcimenti al comune per danni stradali derivanti da buca nell&#8217;asfalto</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 16:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buche Stradali]]></category>
		<category><![CDATA[Come chiedere risarcimento]]></category>
		<category><![CDATA[Modulo risarcimento danni da buca]]></category>
		<category><![CDATA[Risarcimento danni buche stradali]]></category>
		<category><![CDATA[strada dissestata]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono molti gli utenti della strada che, a seguito di un incidente, intendono chiedere un risarcimento al comune per il danno subito, ritenendo la pubblica amministrazione responsabile, anche solo parzialmente, del sinistro stradale. Le buche sulla strada e l&#8217;asfalto danneggiato o irregolare sono tra le cause più frequenti di incidenti di varia gravità. E&#8217; possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono molti gli utenti della strada che, a seguito di un incidente, intendono chiedere un <span style="text-decoration: underline;">risarcimento al comune per il danno subito</span>, ritenendo la pubblica amministrazione responsabile, anche solo parzialmente, del sinistro stradale. Le<a title="Buche in strada" href="http://blog.aidyourcity.com/segnalazione-buche-strade/"> buche sulla strada </a>e l&#8217;asfalto danneggiato o irregolare sono tra le cause più frequenti di incidenti di varia gravità. E&#8217; possibile reclamare con il comune o con l&#8217;ente che cura le strade? La risposta è sì, ma bisogna armarsi di pazienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>normativa</strong> in materia è infatti scarsa e poco precisa, un terreno fertile per chi voglia tirare le cose per le lunghe dal punto di vista legale e giungere ad una mancata condanna per prescrizione. E&#8217; perciò opportuno farsi assistere da un legale che sappia farsi valere e incalzi le pubbliche amministrazioni negligenti o fintamente &#8220;distratte&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal punto di vista civile, i comuni sono responsabili della manutenzione delle strade e, in base all&#8217;art. 2043 del Codice Civile, possono essere chiamati in causa per ricevere un rimborso/risarcimento per fatto illecito. Secondo l&#8217;art. 2051 del Codice Civile è inoltre possibile contestare alla pubblica amministrazione un &#8220;danno cagionato da cose in custodia&#8221;, essendo le strade un bene che comuni e province sono tenuti a curare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Detta così sembra molto semplice. In realtà, fino a dieci anni fa, era molto difficile ottenere un risarcimento per un danno causato da una buca stradale. Era infatti molto complesso stabilire entro quali limiti potesse esservi un illecito nella mancata manutenzione di un tratto di strada e quanto diretto fosse il nesso causa-effetto tra l&#8217;esistenza della buca sull&#8217;asfalto e l&#8217;incidente che ha generato il danno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2002 è intervenuta la Suprema Corte di Cassazione (sentenza del 3 dicembre 2002) che ha stabilito come la Pubblica Amministrazione, ossia l&#8217;ente responsabile della manutenzione delle strade, è da ritenersi responsabile dei danni provocati dalle buche stradali solo quando queste rappresentino chiaramente delle &#8220;insidie&#8221; o dei &#8220;trabocchetti&#8221; per gli automobilisti, che non potrebbero evitarle con la normale diligenza prevista alla guida di un veicolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perché si possano avere buone chance di<span style="text-decoration: underline;"> vincere un ricorso per risarcimento da danno stradale</span>, devono quindi sussistere due elementi fondamentali: l&#8217;imprevedibilità della presenza di una buca o di una sostanziale anomalia nell&#8217;asfalto e l&#8217;inevitabilità dell&#8217;impatto che ha causato il sinistro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il passaggio dalla teoria alla pratica è più complesso di quanto non si creda. Come si può dimostrare che l&#8217;urto era inevitabile? E soprattutto, come facciamo a provare che è stata propria la <span style="text-decoration: underline;">cattiva condizione del manto stradale a provocare l&#8217;incidente</span>? E&#8217; evidente che ogni singolo caso si presta ad interpretazioni variabili e con un alto grado di discrezionalità. Non è inusuale che il giudice si rifaccia salomonicamente all&#8217;art. 1227 comma 1 del Codice Civile rilevando un concorso di colpa del danneggiato: ma anche in un caso del genere sarebbe già un successo, perché significherebbe che un<strong> rimborso parziale</strong> ci sarebbe riconosciuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un esempio di colpa a carico dei comuni e delle province è la<strong> mancata segnalazione del pericolo</strong>, ma, anche in quel caso, la tempestività della segnalazione è soggetta ad interpretazione: se la buca è presente sulla strada da un mese e non è segnalata, va da sé che siamo di fronte a <em>negligenza</em>, ma se è lì solo da pochi giorni è verosimile che gli amministratori non ne siano a conoscenza. Non si può ovviamente pretendere che vi sia un monitoraggio costante delle strade, 24 ore al giorno tutti i giorni (lo dice la Cassazione).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quand&#8217;è che una buca può considerarsi evitabile? Se la si può evitare solo saltando nella corsia di marcia opposta o uscendo dalla carreggiata (entrambe azioni molto pericolose) sussistono i criteri di <strong>inevitabilità</strong>, che diventano ancor più netti in casi di <span style="text-decoration: underline;">aumentata pericolosità del tratto stradale</span> (ad esempio in curva o a scorrimento veloce).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che cosa fare allora? Anzitutto è necessario documentare il più possibile l&#8217;accaduto: facciamo foto sia alla strada, da varie angolazioni, che alle vetture danneggiate. Chiamiamo le forze dell&#8217;ordine perché verbalizzino quanto accaduto e facciamo scrivere al nostro legale una lettera al comune o alla provincia chiedendo un risarcimento. (qui trovate il<a title="Risarcimento buche stradali" href="http://www2.moduli.it/form/opt/doc/9669"> modulo per la richiesta di risarcimento danni da buche stradali</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;ideale sarebbe allegare, oltre alla documentazione fotografica e al verbale dei vigili o delle forze dell&#8217;ordine, anche la fattura del carrozziere/meccanico, eventuali referti medici e la testimonianza di qualche persona (meglio se più di una) che ha assistito al sinistro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo modo massimizziamo le possibilità di successo. Sappiamo, ad esempio, che sono stati raggiunti risultati molto positivi negli ultimi tempi, sia in termini di risarcimento che di tempistica: abbiamo notizia di <span style="text-decoration: underline;">rimborsi di 600 € per danni da buche stradali</span> liquidati in meno di 6 mesi.</p>
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		<title>Le città più pericolose per i ciclisti</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 17:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Biciclette]]></category>
		<category><![CDATA[Città più pericolose ciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[Pericoli ciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni più a rischio ciclisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Andare in bicicletta è un&#8217;attività sana ed ecologica che, specie con gli ultimi, esorbitanti aumenti del prezzo dei carburanti, permette di risparmiare un bel po&#8217; sulle spese relative a trasporti e spostamenti. Tuttavia i pericoli della strada possono essere un&#8217;insidia notevole per chiunque voglia tenere l&#8217;auto in garage per farsi una bella pedalata. &#160; La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andare in bicicletta è un&#8217;attività sana ed ecologica che, specie con gli ultimi, esorbitanti aumenti del prezzo dei carburanti, permette di risparmiare un bel po&#8217; sulle spese relative a trasporti e spostamenti. Tuttavia i <strong>pericoli della strada</strong> possono essere un&#8217;insidia notevole per chiunque voglia tenere l&#8217;auto in garage per farsi una bella pedalata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La DAS, agenzia di tutela legale del gruppo assicurativo Generali, ha stilato una classifica delle<strong> città più pericolose per i ciclisti in Italia</strong>. Quel che maggiormente colpisce, aldilà dei valori statistici in sé, è il numero di incidenti che coinvolgono ciclisti ogni giorno sul territorio italiano. A guidare la classifica c&#8217;è la <span style="text-decoration: underline;">Lombardia</span>: con oltre 3600 incidenti con ciclisti all&#8217;anno, le città lombarde riportano la non invidiabile media di 10 sinistri al giorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bisogna comunque tenere presente che in questa categoria ricadono vari tipi di incidente, dalla più o meno innocua caduta sino all&#8217;urto con una vettura. Certamente, però, il dato non è incoraggiante. A seguire troviamo l<span style="text-decoration: underline;">&#8216;Emilia-Romagna</span> e il <span style="text-decoration: underline;">Veneto</span>, rispettivamente con 8 e 5 <strong>incidenti giornalieri in media</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I dati si possono però leggere in un&#8217;altro modo e cioè in rapporto al numero di abitanti nei territori interessati. Così facendo la Lombardia scompare dai primi posti di questa poco invidiabile classifica a vantaggio, si fa per dire, dell&#8217;Emilia-Romagna, che fa registrare 1 incidente ogni 1341 abitanti, seguita a netta distanza dal Veneto con un sinistro ogni 2261 abitanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non c&#8217;è da stupirsi che le statistiche indichino unicamente regioni del Nord. La cultura ciclistica &#8211; e <strong>Torino</strong>, con<span style="text-decoration: underline;"> la più lunga rete di piste ciclabili in Italia</span>, ne è la dimostrazione &#8211; è molto più diffusa rispetto al Centro-Sud, dove le strade e la conformazione del territorio non agevolano l&#8217;uso della bicicletta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma quali sono i <span style="text-decoration: underline;">pericoli principali per i ciclisti</span> sulla strada? Di sicuro, quando si viaggia su due ruote, le condizioni dell&#8217;asfalto sono ancor più importanti rispetto a quando si usa l&#8217;automobile. Dettagli assolutamente insignificanti per un automobilista possono diventare infatti pericolosissimi per chi va in bici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le<a title="Buche sulla strada" href="http://blog.aidyourcity.com/segnalazione-buche-strade/"> buche stradali</a> sono un&#8217;insidia notevole e le nostre strade ne sono purtroppo piene: se presa inavvertitamente e magari a una velocità sostenuta, può provocare cadute e sbandamenti ad altissimo coefficiente di pericolo. Lo stesso vale per gli accumuli di ghiaia e sabbia ai bordi della carreggiata, che solitamente i ciclisti usano per ragioni di sicurezza: un minimo movimento, magari in curva o su un tracciato irregolare, e si finisce a terra con conseguenze facili da immaginare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per un ciclista però è fondamentale anche l&#8217;<strong>illuminazione stradale</strong>: è pur vero, a detta degli amanti delle due ruote, che gli automobilisti si comportano male sulle strade, ma spesso hanno serie difficoltà nel vederli: illuminazione carente o del tutto assente, segnaletica errata o fuorviante, semafori non funzionanti ed altre anomalie stradali possono fare la differenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nostro invito ai ciclisti, così come a tutti gli altri utenti della strada, è quello di segnalare su <a title="Segnalazioni buche, degrado, auto abbandonate" href="http://www.aidyourcity.com">AidYourCity </a>ogni problema e potenziale pericolo di cui sono a conoscenza (dalle buche alla segnaletica carente fino ai problemi di illuminazione stradale): ogni singolo ostacolo rimosso, per quanto piccolo, potrà fare una grande differenza.</p>
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		<title>L’ora più pericolosa per gli incidenti stradali</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 18:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti con pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti stradali]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche sinistri]]></category>

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		<description><![CDATA[Le 8.38: molti di noi sono imbottigliati nel traffico, stipati nei mezzi pubblici, in coda ad un semaforo o intenti ad andare a lavoro o a scuola a piedi. Eppure è questa l’ora più pericolosa per gli incidenti stradali secondo quanto afferma una società assicurativa interpellata dal quotidiano inglese Daily Mail. &#160; Le cause più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le 8.38: molti di noi sono imbottigliati nel traffico, stipati nei mezzi pubblici, in coda ad un semaforo o intenti ad andare a lavoro o a scuola a piedi. Eppure è questa<span style="text-decoration: underline;"> l’ora più pericolosa per gli incidenti stradali</span> secondo quanto afferma una società assicurativa interpellata dal quotidiano inglese Daily Mail.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le cause più probabili di incidenti stradali</strong> non sono, sorprendentemente, l’alta velocità o l’abuso di sostanze alcoliche: a quell’ora del mattino, infatti, sono (quasi) tutti sobri e, visto il volume di traffico dell’ora di punta, di folle velocità non si può proprio parlare!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il principale motivo dei sinistri è la distrazione</span>, specie da parte dei pedoni. Pur essendo il soggetto più debole tra gli utenti della strada, infatti, i pedoni, specie al mattino, sembrano essere particolarmente distratti e non meno spericolati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti di loro, suggeriscono le statistiche, sono completamente assuefatti dai tanti apparecchi hi-tech che ci circondano: cellulari soprattutto, ma anche lettori MP3, tablet e netbook. Basta guardarsi attorno per scoprire quante persone camminino e attraversino la strada come sospinti da un’oscura forza di inerzia, tanto sono intenti in telefonate concitate, nello scrivere messaggi ed e-mail o nell’ascoltare i propri brani preferiti con le cuffiette.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La fretta per raggiungere il posto di lavoro o la sede scolastica non aiuta: d’altronde, si sa, non è una gran consigliera. E la combinazione fretta +  distrazione, nell’orario medio delle 8.38 del mattino, è fatale. Va detto che anche gli automobilisti, dal canto loro, non sono proprio dei perfetti osservanti del codice della strada e, in quanto a distrazione, non sono da meno ai pedoni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 50% degli automobilisti ammette candidamente di fare uso di un apparecchio tecnologico (il cellulare su tutti, ma anche il computer portatile) mentre sono alla guida e il 73% di loro sostiene, altrettanto candidamente, che tale atteggiamento sia “da irresponsabili”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E pensare che almeno un<strong> incidente stradale</strong> su tre potrebbe essere facilmente evitato. Nel 29% dei casi di sinistro stradale che coinvolgono un pedone (la dinamica tipica è quella di un attraversamento stradale azzardato o improvviso), gli automobilisti segnalano con il clacson la loro presenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Purtroppo però i pedoni, con la musica a tutto volume nelle orecchie o del tutto presi da un’appassionante conversazione, non lo sentono e vengono investiti con conseguenze anche gravi. Basterebbe un po’ di buon senso, insomma, qualche tacca di volume in meno, per evitare sinistri e tutto ciò che ne consegue (assicurazioni, pratiche, denunce etc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una magra consolazione può derivare dal fatto che questi dati sono rilevati sulla base dei comportamenti degli inglesi. Ma siamo sicuri, noi italiani, di non comportarci allo stesso modo se non peggio?</p>
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		<item>
		<title>Come creare un Widget gratuito per il proprio sito</title>
		<link>http://blog.aidyourcity.com/come-creare-un-widget-gratuito-per-il-proprio-sito/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 17:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[La forza di AidYourCity è nella partecipazione dei cittadini: senza le segnalazioni di chi vive i territori un progetto del genere non avrebbe ragione di esistere. Da oggi c’è un’opportunità in più per dare il proprio contributo: un widget gratuito da installare sul proprio sito con cui offrire ai lettori tutti i servizi di AidYourCity. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La forza di <strong><span class='wp_keywordlink'><a href="http://www.aidyourcity.com" title="Aidyourcity" target="_blank">AidYourCity</a></span></strong> è nella partecipazione dei cittadini: senza le segnalazioni di chi vive i territori un progetto del genere non avrebbe ragione di esistere. Da oggi c’è un’opportunità in più per dare il proprio contributo: un <strong>widget gratuito</strong> da installare sul proprio sito con cui offrire ai lettori tutti i servizi di AidYourCity.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiunque può crearlo in pochi secondi, personalizzandolo in base alle proprie esigenze. Ecco una guida passo dopo passo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>Accedere alla <a title="Crea il widget di AidYourCity per il tuo sito" href="http://www.aidyourcity.com/widgets" target="_blank">pagina dei Widget AidYourCity</a></li>
<li>Con l’apposito cursore bianco determinare la larghezza dell’applicativo (consigliamo un’ampiezza di almeno 550 pixel) così da adattarlo alla pagina che lo ospiterà</li>
<li>In modo analogo scegliere l’altezza del widget</li>
<li>Indicare, nella sezione “Comune di interesse”, il comune che intendiamo mettere in evidenza. Scriviamo le prime lettere e si aprirà in basso un menù a tendina tra cui scegliere.</li>
<li>Inserire nell’area “Dominio” l’indirizzo web del sito dove apparirà il widget (ad es. http://www.tuelv.it)</li>
<li>Fornire un indirizzo e-mail a cui saranno inviati i codici</li>
<li>Cliccare su “Crea il tuo widget”</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non resta quindi che controllare la propria casella e-mail e prelevare i codici iframe che vengono forniti. Una volta inseriti in una pagina web (consigliamo di creare una pagina web apposita, chiamata ad esempio “Segnalazioni_Roma”, “Fai_la_tua_segnalazione”, “Fai_la_tua_denuncia”) in formato html daranno vita al widget AidYourCity personalizzato in base alle vostre scelte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se qualcosa non dovesse essere ottimale (ad es. la larghezza o l’altezza) è possibile crearne un altro seguendo lo stesso procedimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’applicazione è stata testata ed è risultata perfettamente funzionante.  Per qualsiasi informazione in merito all’installazione del widget gratuito o per segnalare eventuali malfunzionamenti vi preghiamo di usare l’indirizzo <a href="mailto:support@aidyourcity.com">support@aidyourcity.com</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il widget AidYourCity sarà immediatamente operativo e chiunque, anche gli utenti non registrati (a cui rivolgiamo un invito ad entrare a far parte della nostra community), potranno ospitarlo sul loro sito. Saranno tuttavia effettuati dei controlli a posteriori per evitare che il nostro applicativo finisca su siti che possano ledere i principi del progetto.</p>
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		<title>Rai Isoradio consiglia AidYourCity</title>
		<link>http://blog.aidyourcity.com/isoradio-aidyourcity/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 18:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; con grande piacere che comunichiamo il servizio di Rai Isoradio su AidYourCity andato in onda alle 15.45 di oggi, venerdì 16 dicembre 2011. Il popolare canale di pubblica utilità di RadioRai ha infatti intervistato Michele Ruschioni, direttore di NoiRoma.it, testata online partner di AidYourCity già da qualche tempo. Ruschioni ha spiegato come il nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; con grande piacere che comunichiamo il servizio di <a href="http://www.radio.rai.it/isoradio/index.htm">Rai Isoradio</a> su <span class='wp_keywordlink'><a href="http://www.aidyourcity.com" title="Aidyourcity" target="_blank">AidYourCity</a></span> andato in onda alle 15.45 di oggi, venerdì 16 dicembre 2011. Il popolare canale di pubblica utilità di RadioRai ha infatti intervistato Michele Ruschioni, direttore di <a href="http://www.noiroma.it">NoiRoma.it</a>, testata online partner di AidYourCity già da qualche tempo.</p>
<p>Ruschioni ha spiegato come il nostro widget si stia rivelando un&#8217;arma in più nella lotta contro i problemi urbani di una città tanto bella quanto di difficile gestione come Roma. Due sono i principali aspetti toccati nell&#8217;intervista: la partecipazione attiva dei cittadini romani ai problemi della loro città e il trattamento delle segnalazioni da parte del software.</p>
<p>I problemi da segnalare in un territorio come quello romano non mancano di certo: è una delle città più importanti al mondo e dal punto di vista turistico non teme confronti. E&#8217; ovvio che l&#8217;attenzione al decoro ed alla vivibilità, specie in alcune aree, deve essere massima. Grazie ad AidYourCity i romani potranno dare un seguito alle loro legittime lamentele ed avere la certezza che le loro istanze giungano sulla scrivania di chi è deputato alla risoluzione della criticità segnalata.</p>
<p>Nessuno dovrà più vagare per gli uffici in un continuo rimpallo di responsabilità: le denunce arriveranno direttamente a &#8220;chi di dovere&#8221; e gli enti, grazie al tracciamento informatico, non potranno più dire di non essere a conoscenza dei problemi locali. E inoltre, una volta fatta la segnalazione, tutta la community potrà tenere d&#8217;occhio l&#8217;operato delle amministrazioni, invitate a comunicare gli interventi messi in atto.</p>
<p>Oltre ad uno strumento di partecipazione &#8211; è questo, in sintesi, il pensiero di Ruschioni che ci sentiamo di condividere al 100% &#8211; AidYourcity è un efficace mezzo di controllo delle amministrazioni locali a disposizione gratuita dei cittadini.</p>
<p>Ringraziamo Michele Ruschioni per le belle parole avute nei confronti del nostro progetto e ci auguriamo che la nostra partnership possa proseguire a lungo con soddisfazione di entrambi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>AidYourCity e Cittadinanzattiva: unione contro il degrado urbano</title>
		<link>http://blog.aidyourcity.com/aidyourcity-cittadinanzattiva/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 17:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.aidyourcity.com/?p=84</guid>
		<description><![CDATA[Una partnership contro il degrado delle nostre città: è così che potremmo definire l&#8217;unione tra AidYourCity e Cittadinanzattiva Lazio. Una partnership che ci lusinga e che ci sprona a fare sempre meglio in un percorso non certo facile: combattere il degrado urbano ed aiutare i cittadini a vivere in aree più accoglienti e meno pericolose. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.aidyourcity.com/wp-content/uploads/2011/12/ca-lazio1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-86" title="Cittadinanzattiva - AidYourCity" src="http://blog.aidyourcity.com/wp-content/uploads/2011/12/ca-lazio1-300x220.png" alt="" width="300" height="220" /></a></p>
<p>Una partnership contro il degrado delle nostre città: è così che potremmo definire l&#8217;unione tra <strong><span class='wp_keywordlink'><a href="http://www.aidyourcity.com" title="Aidyourcity" target="_blank">AidYourCity</a></span></strong> e <strong>Cittadinanzattiva Lazio</strong>. Una partnership che ci lusinga e che ci sprona a fare sempre meglio in un percorso non certo facile: combattere il degrado urbano ed aiutare i cittadini a vivere in aree più accoglienti e meno pericolose.</p>
<p>Perché questo ambizioso obiettivo possa realizzarsi, però, è necessario che tutti facciano la propria parte. AidYourCity, proprio come Cittadinanzattiva, non avrebbe ragione di esistere senza la partecipazione di chi vuole dare concretezza ad un senso civico espresso troppo di frequente solo a parole o nei blog.</p>
<p>I cittadini, vista l&#8217;opportunità che viene loro offerta dalla tecnologia, sono chiamati a far sentire la propria voce, segnalando i problemi del proprio territorio. Non è necessario essere degli scrittori per fare una segnalazione, bastano poche righe in cui si spiega in sintesi qual è il problema (un <a title="Segnalazione buche stradali" href="http://blog.aidyourcity.com/segnalazione-buche-strade/">buca sulla strada</a>, un semaforo non funzionante, un&#8217;auto abbandonata, una discarica abusiva etc.) e dove: non ha senso, anche se comprendiamo che in taluni casi è inevitabile, utilizzare toni accesi e sfogarsi nel box di testo.</p>
<p>Meglio inserire qualche immagine (va benissimo una foto scattata con il telefonino, anche in bassa risoluzione) o, meglio ancora, un video. In questa maniera gli enti locali potranno rendersi conto immediatamente del problema segnalato e agire di conseguenza. Uno dei punti di forza di AidYourCity è il tracciamento elettronico delle segnalazioni: i comuni e tutti gli altri enti, una volta ricevuta la nostra email, non potranno più dire di non essere al corrente della criticità denunciata.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;occasione importante che non va sciupata: facciamo sentire la nostra voce e combattiamo il <span style="text-decoration: underline;">degrado urbano</span>. Anche perché il mondo &#8211; come recita un celebre proverbio degli Indiani d&#8217;America &#8211; non lo abbiamo ricevuto in eredità da i nostri padri, ma in prestito dai nostri figli.</p>
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		</item>
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		<title>WinMagazine promuove Aidyourcity a pieni voti</title>
		<link>http://blog.aidyourcity.com/winmagazine-aidyourcity/</link>
		<comments>http://blog.aidyourcity.com/winmagazine-aidyourcity/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 16:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Aidyourcity Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni AidYourcity]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Quando si lavora ad un progetto in cui si crede, è sempre gratificante ricevere degli attestati di stima: sono un incoraggiamento, indicano che la strada intrapresa è quella giusta e spronano a continuare. Se poi simili giudizi giungono da una testata autorevole nel proprio settore, la soddisfazione è come minimo doppia! &#160; La rivista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.aidyourcity.com/wp-content/uploads/2011/11/aid.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-74" title="aidyourcity-winmagazine" src="http://blog.aidyourcity.com/wp-content/uploads/2011/11/aid-300x250.jpg" alt="WinMagazine approva AidYourCity" width="300" height="250" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando si lavora ad un progetto in cui si crede, è sempre gratificante ricevere degli attestati di stima: sono un incoraggiamento, indicano che la strada intrapresa è quella giusta e spronano a continuare. Se poi simili giudizi giungono da una testata autorevole nel proprio settore, la soddisfazione è come minimo doppia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rivista<span style="text-decoration: underline;"> WinMagazine ha infatti recensito l’App di <span class='wp_keywordlink'><a href="http://www.aidyourcity.com" title="Aidyourcity" target="_blank">AidYourCity</a></span></span> per iPhone nel numero di Dicembre già disponibile in edicola. Chi si loda si imbroda, quindi preferiamo riportarvi l’articolo che troverete a pag. 34, nella sezione “Le app che cercavi”.</p>
<blockquote><p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Filo diretto con la tua città: AidYourCity</p>
<p>App innovativa che permette di usare lo smartphone per segnalare all’ente preposto un problema (non di emergenza) nella propria città e di seguirne la risoluzione. Buche, mancanza di illuminazione, rifiuti ed altri disservizi possono essere fotografati e inviati, con tanto di commento, al sito del servizio <a href="http://www.aidyourcity.com/">www.aidyourcity.com</a> . <span id="more-72"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il team di AidYourCity provvederà ad inoltrare la segnalazione alle amministrazioni. In ogni momento è possibile accedere allo stato della propria segnalazione e, grazia a una mappa, si possono visualizzare le segnalazioni effettuate dagli altri utenti.</p>
<ul>
<li>Convenienza 10</li>
<li>Caratteristiche 9</li>
<li>Innovazione 9</li>
</ul>
<ul>
<li>Voto 28/30&#8243;</li>
</ul>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una promozione a pieni voti che ci lusinga, anche perché la rivista ha colto pienamente lo spirito del nostro applicativo: la centralità del cittadino/segnalatore e il fine di risolvere nel più breve tempo possibile i problemi rilevati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ringraziamo <strong>WinMagazine</strong> per l’interesse dimostrato verso <span class='wp_keywordlink'><a href="http://www.aidyourcity.com" title="Aidyourcity" target="_blank">Aidyourcity</a></span> ed anche per l’ottima valutazione che ha inteso assegnare alla nostra app, classificatasi al secondo posto tra le applicazioni presentate in questo numero, davanti anche ad applicativi realizzati da mostri sacri dell’elettronica. Perdonateci questa piccola autocelebrazione. Adesso si torna al lavoro: continuate a segnalarci tutto quello che non va nelle vostre città.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Segnalare il degrado urbano: AidYourCity.com</title>
		<link>http://blog.aidyourcity.com/segnalazione-degrado-urbano/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 22:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degrado Urbano]]></category>

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		<description><![CDATA[AidYourCity è un sistema che permette di segnalare le forme di degrado urbano in tutte le città italiane gratuitamente e con pochi click. Il software si basa sulla partecipazione dei cittadini al decoro della propria città e li invita a denunciare tutto ciò che risulti di ostacolo alla vivibilità urbana ed al suo decoro. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class='wp_keywordlink'><a href="http://www.aidyourcity.com" title="Aidyourcity" target="_blank">AidYourCity</a></span> è un sistema che permette di segnalare le forme di degrado urbano in tutte le città italiane gratuitamente e con pochi click. Il software si basa sulla partecipazione dei cittadini al decoro della propria città e li invita a denunciare tutto ciò che risulti di ostacolo alla vivibilità urbana ed al suo decoro.</p>
<p>In fatto di decoro urbano, infatti, le amministrazioni locali non sono sempre a conoscenza delle problematiche territoriali e non per questo bisogna pensare a negligenza o malafede. Gli enti locali devono fronteggiare quotidianamente numerosissimi problemi su svariati fronti e se a questo aggiungiamo la proverbiale lentezza della burocrazia italiana, capiamo bene che non tutte le colpe sono dei comuni.</p>
<p>Certo, se la politica locale fosse più efficiente, molti dei problemi che caratterizzano le nostre città sarebbero, se non risolti, quantomeno fortemente ridotti. Va però detto che tanti cittadini, pur pronti a lamentare qualsivoglia disservizio, appaiono improvvisamente poco disponibili a fare qualcosa per la propria città quando ne hanno l’opportunità.</p>
<p>“Già, ma che posso fare io se le cose non funzionano?” – si sente dire spesso. Si può aiutare il comune, la provincia ed ogni ente locale segnalando tutto ciò che non funziona: una buca sulla strada, una discarica abusiva, segnaletica carente, guasti a semafori e agli impianti di illuminazione urbana, un edificio pericolante, affissioni abusive, veicoli abbandonati e qualsiasi altro problema relativo al degrado urbano.</p>
<p>“Va bene, ma una volta individuata una o più criticità, chi ha il tempo di andare a denunciare questi problemi alle autorità competenti?” E’ probabile che molti di voi si stiano ponendo una domanda simile giunti a questo punto e non è un aspetto da sottovalutare.</p>
<p>A chi non è mai capitato di voler seguire le corrette procedure amministrative e di ritrovarsi in un labirinto di uffici a portare carte e documenti da una parte all’altra, sentendosi come una pallina da pingpong tra due o più impiegati che si rimpallano le responsabilità? Il tutto ovviamente condito da file interminabili e spesso inutili, litigi agli sportelli e la sgradevolissima sensazione di perdere il proprio tempo.</p>
<p>Fare il bravo cittadino, insomma, in Italia è più complesso che altrove, ma non per questo si deve rinunciare ad aiutare la propria città (è questa la traduzione di “Aid your City”, d’altronde).  Anzi, forse se ne può trarre una soddisfazione maggiore!</p>
<p>Il sistema AidYourCity permette di effettuare segnalazioni di problemi di varia natura relativi al decoro urbano, alla viabilità e alla vivibilità del proprio territorio, facendo conoscere la propria denuncia immediatamente al comune o all’ente di competenza.</p>
<p>Grazie alla tecnologia digitale, infatti, il sistema è in grado di raccogliere in tempo reale la segnalazione dell’utente e di comunicarne il contenuto agli uffici competenti: sarà loro cura, a quel punto, prendere le dovute contromisure e darne comunicazione anche attraverso queste pagine.</p>
<p>Fino a quando il problema non sarà risolto, la segnalazione farà bella mostra di sé nella nostra mappa territoriale, fungendo da promemoria per le amministrazioni locali più “disattente” e da punto di riferimento per altri cittadini che potranno integrare la denuncia, aggiungendo i propri commenti.</p>
<p>Spesso accade che amministrazioni locali un po’ “distratte” trascurino problemi legati al decoro urbano ma, non appena questi vengono resi noti dai giornali e soprattutto dalla tv, riescono quasi per magia a trovare risorse e mezzi per risolverli in pochissimo tempo.</p>
<p>L’obiettivo di AidYourCity.com è esattamente lo stesso: creare una rete di cittadini attivi e rendere la loro partecipazione al miglioramento della propria città più semplice ed efficace, permettendo contemporaneamente ai comuni e agli enti locali di essere informati sulle criticità urbane presenti nel territorio di loro competenza.</p>
<p>Puoi contribuire anche tu al decoro urbano della tua città facendo la tua <a title="Segnalare degrado urbano" href="http://www.aidyourcity.com/registration">segnalazione</a>.</p>
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		<title>Buche sulle strade: segnalarle per evitare incidenti gravi</title>
		<link>http://blog.aidyourcity.com/segnalazione-buche-strade/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 21:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buche Stradali]]></category>
		<category><![CDATA[Buche sulla strada]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazione Buche]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni buche stradali]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno degli scopi di Aidyourcity è segnalare le buche sulle strade italiane e far sì che vengano riparate al più presto dai comuni o dagli enti preposti alla sicurezza stradale (come ad esempio le Province). Ma perché diamo così tanta importanza ad un fenomeno all’apparenza così marginale come le crepe sull’asfalto? &#160; Perché non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno degli scopi di <span class='wp_keywordlink'><a href="http://www.aidyourcity.com" title="Aidyourcity" target="_blank">Aidyourcity</a></span> è <strong>segnalare le buche sulle strade italiane</strong> e far sì che vengano riparate al più presto dai comuni o dagli enti preposti alla sicurezza stradale (come ad esempio le Province). Ma perché diamo così tanta importanza ad un fenomeno all’apparenza così marginale come le crepe sull’asfalto?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perché non è affatto marginale, come probabilmente già saprete. Una <strong>buca stradale</strong> non è semplicemente un fastidio per gli automobilisti e per i passeggeri che sobbalzano all’interno dell’abitacolo, ma un autentico pericolo della strada che, più o meno direttamente, è responsabile di <span style="text-decoration: underline;">numerosi incidenti</span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una buca, così come tutti gli altri ostacoli sull’asfalto, induce i guidatori istintivamente a schivarla: alcuni tendono ad aggirarla, mentre altri, laddove la larghezza della crepa lo consente, vi passano sopra facendo in modo che entrambe le ruote ne attraversino lateralmente le estremità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Entrambe le manovre sono spesso compiute a <strong>velocità sostenuta</strong>, cosa che riduce i tempi di reazione ed impone movimenti più bruschi del normale: a meno che non conosciamo la strada e la buca non sia lì da tempo, infatti, questi ostacoli ci compaiono all’ultimo momento, cogliendoci non di rado di sorpresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se non si riesce a schivarle, queste crepe stradali, che assumono a volte i contorni di vere e proprie voragini nell’asfalto, mettono a repentaglio l’integrità delle vetture, sollecitando in maniera anomala ammortizzatori, semiassi e pneumatici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tali sollecitazioni crescono in maniera proporzionale alla <strong>velocità di impatto</strong> che spesso, proprio per l’effetto sorpresa, è elevata. Nella gran parte dei casi non ci si accorge di eventuali danni se non qualche chilometro dopo, quando si ha la netta percezione di una gomma improvvisamente sgonfia o di una tenuta di strada non più ottimale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo lasso di tempo, si continua a guidare normalmente, con rischi notevoli perché non si è ancora consci del pericolo: le ruote, lo sanno bene gli appassionati di corse, sono uno degli elementi più importanti per le prestazioni e la sicurezza di un’automobile o di una motocicletta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Anche se si guida con la giusta prudenza</span>, cosa che andrebbe fatta sempre, non si può evitare di passare dal meccanico o dal gommista (o entrambi) per riparare il danno, con conseguenti spese e perdite di tempo (se non è prevista l’auto di cortesia, rischiamo di dover prendere un giorno di permesso o di restare senz’auto per almeno una mezza giornata).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E non è tutto. Quando si schiva una buca si va ad occupare con la propria vettura uno spazio della carreggiata che normalmente resterebbe libero e quasi sempre comprende la parte interna della corsia di marcia opposta. Se ostacoli del genere sono una sgradita sorpresa per chi se li trova davanti nella propria corsia, figuriamoci per coloro che viaggiano in direzione opposta, che sono costretti ad evitare le auto che a loro volta evitano le buche!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E se siamo in <strong>moto</strong> le cose peggiorano: se può apparire più semplice evitare buche di piccola entità sulle due ruote, diventa estremamente complicato mantenere l’equilibrio  nel caso in cui non si riesca nell’intento. <span style="text-decoration: underline;">Ogni anno in Italia si spendono dai 30 ai 40 miliardi di euro a causa degli incidenti stradali</span>: un <strong>costo sociale</strong> enorme, che comprende in gran parte le spese sanitarie di cui si fa carico l’intera collettività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Segnalare buche strade" href="http://www.aidyourcity.com/registration">Segnalare una buca sulla strada</a>, insomma, è un atto di civiltà che va ben aldilà della semplice lamentela per un manto stradale non perfetto: la vivibilità di un comune si vede anche dalle condizioni delle sue strade e non è un caso che la Germania, da sempre molto attenta alle condizioni della sua rete viaria ed autostradale (la più estesa d’Europa) abbia conseguito degli ottimi risultati nel programma europeo di contrasto agli incidenti stradali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con Aidyourcity chiunque può dare il suo contributo in tal senso: ognuno, nel suo piccolo, può dare una mano a fare grandi cose.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Segnalare semaforo non funzionante: perché bisogna farlo e subito</title>
		<link>http://blog.aidyourcity.com/segnalazione-semaforo-non-funzionante/</link>
		<comments>http://blog.aidyourcity.com/segnalazione-semaforo-non-funzionante/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 20:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Semafori non funzionanti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il semaforo ideale, diciamolo subito, è quello che al nostro passaggio è sempre verde. Vedersi obbligati ad arrestare la propria corsa, sia essa a piedi o in auto, è sempre un fastidio: abbiamo tutti fretta ed in ogni caso, anche quando non ci assilla alcun impegno imminente, aspettare non piace a nessuno. Perché mai dovremmo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il semaforo ideale, diciamolo subito, è quello che al nostro passaggio è sempre verde. Vedersi obbligati ad arrestare la propria corsa, sia essa a piedi o in auto, è sempre un fastidio: abbiamo tutti fretta ed in ogni caso, anche quando non ci assilla alcun impegno imminente, aspettare non piace a nessuno. Perché mai dovremmo <strong>segnalare un semaforo non funzionante</strong>?</p>
<p>Perché possono salvare delle vite. Sì, può sembrare un’affermazione retorica, ma la constatazione di quanto avviene nella realtà. E se state pensando che, nel traffico cittadino, essendo il più delle volte costretti ad andature molto ridotte, i pericoli siano pressoché nulli, sappiate che 2 incidenti gravi su 3 avvengono proprio nelle aree urbane.</p>
<p>Sono più di due milioni gli incidenti stradali con vittime o feriti gravi in Europa ogni anno (dati OMS) e il 65% di questi avvengono nelle strade cittadine dove la velocità massima consentita è, mediamente, di 50 km/h. Sorprendente, vero? Le ragioni di questi dati sono diverse.</p>
<p>Anzitutto gli automobilisti, quando sono costretti a limitare la velocità, sia a causa del traffico che per le condizioni stradali, tendono ad innervosirsi e ad accumulare stress. Con queste premesse è facile capire come le capacità di attenzione dei guidatori tendano ad abbassarsi con un conseguente allungamento dei tempi di reazione ai pericoli.</p>
<p>Pedoni, ciclisti e motociclisti sono i soggetti più a rischio in fatto di incidenti gravi ed invalidanti ed una delle situazioni più pericolose per loro (ma anche per gli automobilisti) sono proprio i semafori non funzionanti. Un impianto semaforico, come tutti sappiamo, ha il compito di regolare automaticamente il traffico, evitando ingorghi e attribuendo la precedenza a turno: i tempi sono dettati da una logica d’insieme che tiene conto delle esigenze di tutti gli utenti della strada e delle condizioni di traffico medio nel singolo incrocio.</p>
<p>Un semaforo spento o lampeggiante, benché induca i guidatori ad una certa prudenza nell’affrontare l’incrocio, di fatto delega al buon senso dell’automobilista le decisioni da prendere. L’incrocio semaforico si trasforma quindi in un cosiddetto “incrocio a cortesia”, dove però spesso la cortesia lascia spazio alla prepotenza.</p>
<p>Ogni automobilista, motociclista, ciclista o pedone che giunge sull’incrocio senza semaforo ritiene di avere la precedenza e, non essendovi un riferimento oggettivo valido per tutti, cerca di battere gli altri sul tempo, occupando per primo lo spazio e costringendo gli altri a fermarsi.</p>
<p>Inutile dire che un simile atteggiamento, negli incroci più trafficati, è estremamente pericoloso. <span style="text-decoration: underline;">Davanti ad un semaforo non funzionante o lampeggiante</span> l’utente della strada è portato a sfogare tutta la sua frustrazione da traffico (o da fretta!!), mettendo a repentaglio l’incolumità propria e altrui.</p>
<p>Senza l’autorità del semaforo, insomma, istintivamente si abbassa l’attenzione sulle normali misure di prudenza che sulla strada possono risultare decisive per evitare un impatto. I comuni fanno periodicamente la manutenzione dei loro impianti semaforici e questo garantisce, il più delle volte, di evitare che le luci dei semafori  si spengano all’improvviso.</p>
<p>Tuttavia, con la riduzione dei fondi destinati alle autorità locali, queste operazioni sono spesso esternalizzate e la loro frequenza viene, per forza di cose, ridotta. Il risultato è un aumento dei <strong>semafori fuori uso</strong>, con un conseguente aumento dei rischi per tutti gli utenti della strada.</p>
<p>E’ chiaro che non si può pretendere che i cittadini si facciano carico di un controllo capillare di tutti gli impianti nelle zone di residenza o frequentazione (un simile monitoraggio è complesso anche per gli enti locali), ma sarebbe quanto mai opportuno che i comuni siano informati tempestivamente dei malfunzionamenti sul proprio territorio.</p>
<p>Con <span class='wp_keywordlink'><a href="http://www.aidyourcity.com" title="Aidyourcity" target="_blank">Aidyourcity</a></span> si può <a title="Segnalazione semaforo non funzionante" href="http://www.aidyourcity.com/registration">segnalare un semaforo non funzionante</a> nel proprio comune in due minuti. Entro pochi istanti dalla segnalazione, l’ufficio competente avrà la segnalazione sulla propria scrivania e potrà intervenire. La sicurezza stradale passa anche per una lampadina.</p>
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